Acufeni e TRT

Acufeni

Si definisce acufene una sensazione uditiva realmente percepita dal paziente in assenza di uno stimolo acustico dell’ambiente esterno che lo determini, più semplicemente è stato definito da Jastreboff (l’inventore della TRT) come una percezione uditiva fantasma. Gli acufeni vengono comunemente descritti come un ronzio, un fischio, un fruscio percepito ad un orecchio, in entrambe le orecchie od in testa; possono essere associati o meno a sordità. Milioni di persone soffrono attualmente di acufeni. Un indagine epidemiologica effettuata negli USA ha stimato che oltre 50 milioni di Americani ne soffre ed in oltre 12 milioni di essi l’acufene è talmente fastidioso da rendere necessarie delle cure mediche.
E’ più corretto definirlo come sintomo che come malattia propriamente detta. Classicamente vengono distinti in soggettivi, se vengono percepiti solo dal paziente ed in obiettivi, nel caso in cui sia il paziente che l’esaminatore, percepiscano lo stesso rumore. Gli acufeni soggettivi si associano a patologie del condotto uditivo esterno come il tappo di cerume, a malattie che interessano la catena degli ossicini come l’otosclerosi, possono fare seguito a traumi cranici ed acustici od essere sintomo di patologie più gravi come il neurinoma dell’acustico. Gli acufeni obiettivi si riscontrano spesso in presenza di spasmi dei muscoli dell’orecchio medio o della tuba di Eustachio ed infine, nelle forme di malocclusione dell’articolazione temporo – mandibolare.

Diagnosi

E’ necessario un attento esame del paziente per giungere ad una corretta diagnosi, i passaggi salienti per ottenere ciò sono i seguenti:

  • L’anamnesi (storia clinica del paziente)
  • Esame obiettivo (visita otorino)
  • Eventuali consulenze di altri specialisti
  • Accertamenti audiologici (esame audiometrico, acufenometria, otoemissioni acustiche)
  • Accertamenti radiologici (TAC ed RM dell’orecchio interno)
Figura 1. Immagine in reparto, cabina audiometria.

Figura 1. Immagine in reparto, cabina audiometria.

Cura

Se l’esame del paziente è in grado di rilevare una causa locale (ad es. tappo di cerume) o generale (ad es. aumento della pressione del sangue) queste vanno rimosse e probabilmente potranno alleviare l’acufene. In molti casi tuttavia non esiste terapia medica o chirurgica in grado di risolvere l’acufene. In tutti questi casi potrà essere effettuata con buone probabilità di successo la metodica TRT.

 
TRT (Tinnitus Retraining Therapy)

TRT è l’acronimo del termine inglese “tinnitus retraining therapy”. Si tratta di una metodica messa a punto da Pawel Jastreboff, neurofisiologo americano di origine polacca ,basata sul fenomeno dell’abitudine, in tal modo si addestra il cervello a bloccare la percezione dell’acufene. Normalmente tutti noi non percepiamo circa il 90% dei rumori ambientali perché il cervello li blocca e non ce li fa percepire. L’acufene, nei pazienti che ne soffrono, viene considerato dal cervello molto importante per cui è più difficile non percepirlo.
Jastreboff ha descritto la rappresentazione del modello neurofisiologico dell’acufene.

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Sebbene la fonte dell’acufene sia periferica (la coclea dell’orecchio interno) ciò che determina le associazioni emotive negative ed il fastidio legati all’acufene è l’attivazione di sistemi presenti nel Sistema Nervoso Centrale (SNC) quali il sistema limbico ed il sistema nervoso autonomo. Il sistema limbico infatti è deputato alla percezione di sensazioni quali la gioia o il dolore, il piacere o il fastidio. L’acufene è in grado di attivare delle vere e proprie “autostrade nervose” che connettono questi diversi centri nervosi e che rendono sempre più fastidiosa e talvolta grave la percezione dell’acufene. Lo scopo della TRT è quello di rompere le suddette connessioni nervose tramite il fenomeno dell’abitudine che è una funzione integrante del (SNC). Nei pazienti affetti da acufene è quindi necessario riaddestrare il cervello tramite la metodica della TRT in modo tale che l’acufene non sia più fastidioso al termine del trattamento.
Talvolta l’acufene può associarsi ad altri sintomi quali la iperacusia (anomala reazione della sensibilità uditiva ad un suono di moderata intensità), la misofonia (avversione al suono) o la fotofobia (paura del suono). La iperacusia deve essere sempre trattata con priorità anche rispetto al sintomo dell’acufene.

Cura

Le categorie di pazienti suscettibili del trattamento sono 5 dalla categoria 0 alla categoria 4; il trattamento per ogni categoria prevede il “counceling” e l’appropriato utilizzo dei suoni, da quelli ambientali (evitare il silenzio) sino all’utilizzo dei generatori di rumore (acufene grave o associato ad iperacusia) o delle protesi acustiche nei pazienti con importanti problemi di udito.
Stadi del protocollo TRT:

  • Contatto iniziale
  • Valutazione audiologica
  • Valutazione medica
  • Diagnosi e suddivisione in una delle 5 diverse categorie
  • Counseling
  • Fitting – counceling (nel caso si applichino i generatori di rumore)
  • Follow – up counceling