Atresia auris, stenosi del condotto uditivo esterno

Si tratta di una malformazione congenita caratterizzata dalla mancanza del condotto uditivo esterno (CUE) che appare ostruito da tessuto fibroso o da tessuto osseo. Spesso si associa alla aplasia od ipoplasia del padiglione auricolare (mancanza del padiglione o padiglione più piccolo della norma). Un quadro clinico di più frequente riscontro è tuttavia la stenosi (restringimento) del CUE. Sia l’atresia che la stenosi del CUE sono suscettibili di terapia chirurgica. Si effettua una canaloplastica si crea cioè un nuovo CUE scolpito nel blocco osseo che precedentemente l’otturava.

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Atresia auris congenita. Alla malformazione del padiglione auricolare (A) si associa l’assenza del meato acustico esterno, sostituito dal tessuto osseo (B). La cassa del timpano contiene ossicini malformati (C).

Molto spesso la stenosi del CUE si associa ad anomalie dell’orecchio medio quali assenza della membrana timpanica o anomalie della catena degli ossicini con associata ipoacusia (diminuzione d’udito) trasmissiva. In questi casi è necessario effettuare oltre che una canaloplastica anche una timpanoplastica (ricostruzione del timpano e/o della catena ossiculare). Oggigiorno, tuttavia è preferibile per migliorare le capacità uditive di tali pazienti, ricorrere agli impianti uditivi quali ad es. il BAHA od il Vibrant Sound Bridge.