Chirurgia della gola e della laringe

Neoformazione polipoide della corda vocale dx

Neoformazione polipoide della corda vocale dx

E’ indicata per le malattie delle tonsille e delle adenoidi soprattutto nei casi in cui vi è una stretta relazione con le patologie dell’orecchio medio (otite media effusiva dell’infanzia) o per le patologie che interessano le corde vocali (cv) quali i noduli o i polipi delle cv, la degenerazione polipoide od i granulomi delle cv, l’edema di Reinke o la laringite cronica da reflusso gastro – esofageo. La chirurgia endoscopica e microscopica laringea consente inoltre la diagnosi precoce (tramite la biopsia) di lesioni precancerose o di tumori delle cv.

 

Adenotonsillectomia

E’ un intervento che consiste nella rimozione delle adenoidi e/o delle tonsille palatine in quei bambini che soffrano di episodi recidivanti di tonsillite, di insufficienza respiratoria o di veri e propri episodi di apnea (mancanza del respiro) notturna a causa di una marcata ipertrofia (aumento di volume) delle tonsille e delle adenoidi. Negli adulti invece, solitamente, si rimuovono soltanto le tonsille palatine. E’ un intervento che preferibilmente eseguiamo in anestesia generale, la degenza ospedaliera è di breve durata uno o due giorni.
Adenoidectomia

Con questa procedura chirurgica si rimuovono le sole adenoidi. E’ indicata in quei bambini che soffrano di difficoltà respiratoria (bocca semiaperta, problemi di malocclusione dentaria) normalmente inappetenti e svogliati. Si associa alla paracentesi timpanica in quei bambini che siano affetti da otite media effusiva. La degenza è la stessa che per gli interventi di adenotonsillectomia.
Endoscopia e microchirurgia laringea in sospensione

Endoscopia

a: Carcinoma corda vocale sn prima dell’intervento – b: corda vocale sn 3 mesi dopo intervento esente da neoplasia

La laringoscopia diretta tramite gli endoscopi e/o il microscopio ha molte indicazioni:

  1. esame diagnostico nei pazienti in cui la laringoscopia indiretta (effettuata con i tradizionali specchietti laringei) sia poco esaustiva ai fini diagnostici a causa di difficoltà anatomiche o di riflessi anomali del paziente. Una raucedine persistente oltre le 2 – 3 settimane, richiederà infatti un esame diagnostico con laringoscopia diretta;
  2. biopsia di una sospetta neoplasia;
  3. trattamento microchirurgico di noduli, polipi, granulomi laringei, edema di Reinke, laringite cronica da reflusso gastro-esofageo, varicosità e polipi emorragici delle corde vocali, cisti e cicatrici a carico delle stesse con raucedine persistente;
  4. trattamento con Laser microchirurgia dei tumori laringei.

Delle suddette procedure quelle diagnostiche (endoscopia a fibre ottiche) sono effettuate con il paziente sveglio senza anestesia o previa anestesia locale mentre la microlaringoscopia in sospensione diagnostica o chirurgica in anestesia generale.
Il vantaggio della microchirurgia laringea rispetto alle metodiche di chirurgia laringea tradizionale sta nel fatto che nel primo caso l’operazione è svolta all’interno della laringe (con l’ausilio dei laringoscopi e del microscopio operatorio) senza la necessità di incisioni esterne (cute e tessuti molli del collo) come nel secondo caso.
La degenza ospedaliera con le procedure di endoscopia/microlaringoscopia è decisamente inferiore rispetto a quella delle procedure con chirurgia laringea tradizionale. Sarà compresa da un tempo minimo sovrapponibile a quello necessario per una semplice visita (endoscopia a fibre ottiche) al day hospital nei semplici esami diagnostici sino ad una o due giornate in tutti gli altri casi.