Impianti a stimolazione elettroacustica per la sordità parziale

Le protesi acustiche impiantabili che sfruttano la stimolazione elettroacustica, rappresentano la soluzione ideale per la riabilitazione uditiva dei pazienti affetti da sordità parziale.
Ma cosa si intende per sordità parziale? Con questo termine si vuol definire una ipoacusia di tipo neurosensoriale (sordità dovuta ad un danno delle strutture dell’orecchio interno) di entità lieve/moderata a carico delle frequenze gravi (suoni bassi) del campo tonale, con una curva audiometrica in caduta per le frequenze medio-acute (sordità profonda/totale a carico dei suoni acuti).

Figura 1. Impianto a stimolazione elettroacustica.

Figura 1. Impianto a stimolazione elettroacustica.

L’originalità dei suddetti dispositivi consiste nel combinare in uno stesso processore (Figura 1) due modalità differenti di stimolazione:

  1. stimolazione acustica
  2. stimolazione elettrica

La stimolazione acustica migliora la percezione dei toni bassi in pazienti che abbiano un discreto residuo uditivo per queste frequenze. La stimolazione elettrica, propria della tecnologia dell’impianto cocleare permette la percezione delle frequenze medio-acute che in questi pazienti sono andate perdute.
La modalità della valutazione preoperatoria, dell’intervento e del periodo postoperatorio sono simili a quelle dell’impianto cocleare a cui si rimanda.
Lo studio dei pazienti da noi impiantati e della letteratura internazionale ha ampiamente dimostrato il raggiungimento di miglioramenti uditivi significativi rispetto all’utilizzo precedente, da parte di questi pazienti, delle protesi acustiche tradizionali. Questo è vero soprattutto se riferito a situazioni quali: la comprensione della parola in ambiente rumoroso, l’ascolto della TV o della musica.