Impianti uditivi

Gli impianti uditivi, rappresentano una alternativa agli apparecchi acustici tradizionali presenti comunemente sul mercato, per un certo numero di pazienti selezionati secondo indicazioni cliniche, audiologiche, sociali e psicologiche.

 
Indicazioni mediche

Tali pazienti per i suddetti motivi sono impossibilitati all’utilizzo delle protesi acustiche tradizionali.

Patologie dell’orecchio esterno: otiti esterne recidivanti, eczemi del condotto uditivo esterno (CUE) malformazioni del CUE quali la stenosi (restringimento), la atresia (mancanza) dello stesso, eccessiva produzione di cerume con occlusione del CUE, eccessiva sudorazione.

Patologie dell’orecchio medio: si tratta perlopiù di pazienti affetti da otite cronica o da otosclerosi che hanno subito diversi interventi di otochirurgia (operati di radicale, ossiculoplastica, timpanoplastica, stapedotomia per otosclerosi) senza risultato.

 
Indicazioni audiologiche

Ipoacusie bilaterali di tipo neurosensoriale con caduta per le alte frequenze (VSB), sordità totale monolaterale con udito dell’orecchio controlaterale normale (BAHA).

 
Indicazioni sociali e psicologiche

Gli impianti uditivi offrono una buona soluzione estetica perché l’audioprocessore esterno è nascosto tra i capelli. Il canale uditivo rimane libero e permette una più naturale percezione del suono. Si addice in particolare ad alcune categorie di pazienti quali i medici che necessitano di un condotto uditivo libero per l’utilizzo del fonendoscopio, gli insegnanti che necessitano di una buona comprensione del parlato o i musicisti che hanno l’esigenza di una buona qualità del suono per il loro lavoro. L’occlusione del canale uditivo infatti determina una distorsione dovuta alla presenza del fenomeno di risonanza, per cui il suono risulta deformato.

 
Impianti uditivi

Attualmente sono due gli impianti uditivi più utilizzati: il Vibrant Sound Bridge (VSB) e il BAHA.