Impianto cocleare

L’impianto cocleare è un dispositivo che consta di 2 componenti:

A) la parte interna composta dal ricevitore-stimolatore posizionato sotto la cute dietro l’orecchio e da un filo porta – elettrodi, di numero variabile dai 15 ai 22, che viene inserito nella coclea.

B) la parte esterna, costituita dall’elaboratore del linguaggio e dalla bobina, paragonabile (per forma e dimensioni) ad una comune protesi acustica del tipo retroauricolare. Tale dispositivo è in grado di captare i suoni ambientali, di convertirli in segnali digitali e di inviarli alla parte interna dove trasformati in impulso elettrico stimoleranno il nervo acustico ed a livello del cervello saranno riconosciuti come sensazione sonora. Le due parti interna ed esterna stanno in contatto tra loro grazie alla presenza di un magnete (calamita).

1) Microfono 2) Elaboratore del linguaggio 3) Cavetto di collegamento 4) Bobina 5) Filo porta-elettrodi inserito nella coclea 6) Proiezione della direzione del nervo acustico

1) Microfono 2) Elaboratore del linguaggio 3) Cavetto di collegamento 4) Bobina
5) Filo porta-elettrodi inserito nella coclea 6) Proiezione della direzione del nervo acustico

 

 

A chi è destinato?

Tale dispositivo è indicato per bambini ed adulti con sordità severa/profonda, totale bilaterale o mono laterale con acufene associato.

Bambini

impianto_cocleare_pixelI bambini sordi dalla nascita che ricevono l’impianto prima dell’età scolare, normalmente raggiungono ottimi risultati. La maggior parte imparano a parlare e ad usare il telefono. La massima capacità del cervello di interpretare i suoni nel modo più efficace si verifica nel periodo di vita compreso dalla nascita ai 4 anni di vita e di conseguenza prima il bambino riceve l’impianto meglio è (consigliato entro i primi 2 anni di vita). Tuttavia anche i bambini più grandi che abbiano utilizzato proficuamente gli apparecchi acustici ed abbiano imparato a parlare, potranno anch’essi trarre benifico da un impianto cocleare.

Adulti

Gli adulti con sordità postlinguale che hanno perso l’udito per cause varie (malattie infettive, malattie virali, traumi) sia bilateralmente che in un solo orecchio o che abbiano sviluppato una ipoacusia progressiva, traggono enormi benefici dall’utilizzo dell’impianto cocleare. Anche nel loro caso, più precoce è l’intervento di impianto rispetto all’insorgenza della sordità, migliori saranno i risultati.
Per quanto sopra sarà possibile che un bambino nato sordo, se impiantato, non diventi sordomuto ma si integri completamente nella scuola e nella vita quotidiana ed allo stesso modo un adulto che per varie ragioni abbia perduto l’udito eviti di isolarsi dal contesto sociale in cui vive. Sono importanti, al fine di ottenere un buon risultato, oltre che la fase operatoria anche le fasi pre e postoperatoria.
Valutazione, decisione e preparazione

Il “team” medico coinvolto nel processo di impianto cocleare comprende:

  • Otochirurgo
  • Audiologo
  • Logopedista e foniatra
  • Insegnanti dei sordi per bambini

Può essere coinvolto anche lo psicologo. E’ prevista l’esecuzione di una serie di esami per valutare l’idoneità del paziente all’intervento di impianto cocleare:

  • Indagini audiologiche
  • Visite mediche ed esami di laboratorio
  • TAC e Risonanza Magnetica dell’orecchio interno e delle vie uditive
  • Misura della capacità linguistica e verbale
  • Misura della capacità di ascolto/lettura labiale

L’equipe medica dovrà valutare oltre che l’idoneità del paziente all’intervento anche le sue motivazioni ed aspettative. risponde anche a qualsivoglia domanda possa insorgere (counseling), fornendo un adeguato supporto ai candidati nella preparazione all’intervento chirurgico.
Per l’operazione il paziente verrà ricoverato in adeguata struttura ospedaliera. La degenza sarà di 3-4 giorni.
L’intervento chirurgico

L’operazione dura circa 2 – 3 ore. Nel corso dell’intervento, l’otochirurgo impianta sotto la cute i componenti interni dell’impianto cocleare. Lo stimolatore/ricevitore è alloggiato proprio dietro l’orecchio e il filo porta – elettrodi è inserito nella coclea.

L'intervento

L’intervento chirunrgico

L’intervento chirurgico è una procedura standard nelle mani di un operatore esperto, comporta comunque alcuni rischi.

  • Rischi associati all’anestesia generale
  • Rischi di infiammazione od infezione
  • Rischi associati alla chirurgia dell’orecchio quali la lesione del nervo facciale, indolenzimento della zona intorno all’orecchio, disturbi del gusto o dell’equilibrio.

Dopo l’operazione

Dopo circa un mese dall’intervento l’impianto cocleare sarà attivato. Sarà necessario un certo tempo perché il paziente possa imparare a discernere tra i diversi tipi di rumori ambientali o sia in grado di capire correttamente le parole di una conversazione. In questa fase postoperatoria sarà di notevole ausilio per il paziente la rieducazione logopedica. I risultati funzionali sono tali da permettere, a quasi tutti i pazienti, di comprendere le parole senza l’ausilio della lettura labiale, oltre la metà dei pazienti sono in grado inoltre di utilizzare il telefono.