Vibrant Sound Bridge (VSB)

E’ utilizzato con successo da oltre 10 anni (ha ottenuto l’approvazione della FDA Americana), inizialmente soltanto nei pazienti adulti con ipoacusia bilaterale di tipo neurosensoriale ed ultimamente anche nei pazienti con ipoacusia di tipo trasmissivo o mista. E’ costituito da una parte esterna l’audioprocessor (AP) e da una parte interna impiantabile “vibrating ossicular prosthesis” (VORP) nell’orecchio medio.

vsb

L’AP è formato da:

  • un processore vocale digitale
  • una bobina esterna tenuta in posizione retroauricolare sul capo tramite una calamita
  • un microfono che riceve i suoni dall’ambiente e li invia al processore vocale per la codifica e l’elaborazione
  • un porta batterie

Il VORP è composto da:

  • un avvolgimento interno
  • il magnete per l’AP
  • il collegamento per il conduttore
  • il floating mass transducer (FMT)

L’AP converte I suoni ambientali in segnali che vengono trasmessi all’avvolgimento interno impiantato che rimanda il segnale all’FMT. L’FMT è connesso all’incudine, uno dei tre ossicini dell’orecchio medio od ad una delle due finestre dell’orecchio interno (la finestra rotonda o la finestra ovale). L’FMT, converte il segnale in vibrazioni che sollecitano direttamente gli ossicini (o una delle finestre), amplificandone il naturale movimento. Queste vibrazioni propagano quindi il suono verso l’orecchio interno e da qui al cervello.

 
Intervento chirurgico e decorso postoperatorio

Lo scopo dell’operazione è quello di impiantare i componenti interni del VSB. Si tratta di una procedura standard per gli otochirurghi esperti e si effettua abitualmente in anestesia generale.
Il decorso postoperatorio è paragonabile a quello di un qualsiasi intervento di routine di otochirurgia, la maggior parte dei pazienti dichiara di aver recuperato la normale attività dopo pochi giorni. Dopo circa 2 mesi dall’intervento chirurgico, al paziente verrà applicato l’audioprocessor e verrà attivato il VSB.